
Meno male che a tenere alta la bandiera del jazz, a Milano, restano alcuni club, pochi a dire il vero, e qualche stagione lanciata da associazioni resilienti, vedi “Metamorfosi” di Saul Beretta, vero e proprio paladino dei generi lontani dalle proposte più commerciali. Sotto la bandiera dell’ente culturale di Beretta è nata e continua la sua rassegna “Il rito del jazz” (ogni martedì dal 3 al 31 marzo), presso la Cascina Cuccagna di Milano. Qui si esibiranno, tra gli altri, il gruppo di Jaromir Rusnak, il chitarrista Davide Parisi, il Macade Trio, lo Swing Me Trio e il Bramante Quartet. Insomma, molto spazio anche ai giovani. Ma vediamo nel particolare.
Il Cuccagna Jazz Club – in via Cuccagna 2/4 – ospiterà cinque appuntamenti. Invariata la formula: doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it). Si comincia il 3 marzo, quando sarà di scena il quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Insieme al leader si esibiranno il sassofonista Jossy Botte, il pianista Davide Cabiddu e il batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (tre anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale. E ancora.
Si respireranno atmosfere manouche martedì 10 con il trio di Davide Parisi, chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Con lui si esibiranno Yann Marechal alla chitarra ritmica e Giosuè Pugnale al contrabbasso. In scaletta brani originali, standard della tradizione jazzistica e riarrangiamenti di brani contemporanei. Diplomatosi con il massimo dei voti al sempre al Conservatorio Verdi, Parisi svolge un’intensa attività concertistica con varie formazioni: collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Fausto Savatteri (Four on six), Gabriele Boggio Ferraris e molti altri. Nel 2024 è uscito “Open Letter”, il suo primo lavoro discografico, che include alcune composizioni originali e che è stato lodato
dalla critica. Martedì 17 riflettori puntati sullo Swing Me Trio, composto dalla cantante Cecilia Carta, dal chitarrista Luciano Poli e dal contrabbassista Mauro Sereno. Il progetto nasce intorno alla voce di Cecilia Carta, rivelazione del panorama swing/jazz, affiancata da due musicisti di lungo corso quali Luciano Poli, chitarrista jazz e gypsy/manouche, e Mauro Sereno, contrabbassista jazz. Il trio attinge a piene mani nel repertorio jazz/swing dagli anni Venti agli anni Quaranta del Novecento, dai brani di Fats Waller, Duke Ellington, George Gershwin e Irving Berlin ai classici di autori come Cole Porter e Jimmy McHugh, senza trascurare le canzoni di alcune celebri colonne sonore (come Puttin’ on the Ritz dal film Frankenstein Junior e One More Kiss, Dear di Vangelis da Blade Runner). Martedì 24 marzo sarà la volta del Macade Trio, formazione che unisce tre giovani musicisti dal retaggio classico che successivamente si sono dedicati allo studio del jazz per esternare al meglio la propria espressività: Matteo Maranzana (pianoforte), Margherita Carbonell (contrabbasso) e Daniele Delfino (batteria). I tre, che si sono conosciuti tra le aule dei Corsi Civici di Jazz di Milano, propongono composizioni originali che rispecchiano l’estetica del jazz moderno, ponendo uno sguardo anche verso sonorità più classicheggianti. Il gruppo ha creato uno spettro di timbri che spazia da delicati sussurri a fragorosi crescendo, tessendo così un arazzo sonoro intricato e coinvolgente allo stesso tempo. Nell’album d’esordio del trio, intitolato “Dialoghi” e alla cui realizzazione hanno collaborato la star del sassofono Claudio Fasoli, il trombettista Marco Mariani e la vocalist Marta Frigo, la tradizione jazzistica si intreccia con la raffinatezza della musica classica. Il concerto è organizzato con il sostegno di Nuovo Imaie. Il gran finale.
L’ultimo appuntamento del mese è il 31 con il live del Bramante Quartet, formazione composta da Riccardo Curcio (vibrafono), Filippo Oggionni (sax), Vittorio Romano (contrabbasso) e Mattia Venturella (batteria). I quattro musicisti presenteranno un repertorio a base di standard e di classici rivisitati con arrangiamenti originali, contaminati da altri generi musicali (tra cui pop e samba, ma non solo).

