LIVE A GAGGIANO / CERINO RICORDA DAVIS “DAL COOL AL JAZZ ROCK, FU UN PIONIERE”

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Gaggiano, in provincia di Milano: si accendono le luci per il centenario di Miles Davis: Alessandro Cerino oggi guida la “sua” Filarmonica, tra jazz e storia. Già proprio così. Una vita intera consacrata alla musica e una passione viscerale per il jazz, quella di questo maestro. Alessandro Cerino — per gli amici semplicemente “Sandro” — torna in scena con un progetto suggestivo che unisce la grande musica d’autore alla bellezza dei paesaggi del Parco Agricolo Sud Milano. Domenica 4 ottobre, alle ore 17, infatti, il musicista e compositore proporrà a Gaggiano, alle porte del capoluogo lombardo, il concerto “Miles flies to Gaggiano 1926-2026 Miles Davis & John Coltrane”, momento culminante di un maxi evento ideato per omaggiare il leggendario trombettista a cento anni dalla nascita. Un’iniziativa immersa nel verde che alla vigilia il direttore e sassofonista annuncia così: «Il concerto si terrà nel suggestivo Santuario di Sant’Invenzio». Storie da raccontare, storia nella musica e musica in una suggestiva chiesa. Portare un gigante della musica in un contesto apparentemente insolito fa parte di una visione ben precisa. «Con l’assessore alla Cultura abbiamo fatto questa scommessa: la cultura non deve essere riservata a un circolo chiuso. Quando la musica è bella e coinvolgente può andare ovunque, in un ente lirico o in una chiesa», spiega Cerino.

Il concerto finale, della tre giorni organizzata per questa celebrazione, rappresenta il culmine di un percorso articolato. «C’è stata la presentazione, affollatissima, con storia e ascolti, poi la mostra fotografica di Mirko Boscolo con scatti di Miles in sette concerti che termina domenica, in occasione del concerto finale». Un omaggio doveroso a una figura che ha segnato in modo indelebile il Novecento musicale. «Non è stato solo un grande trombettista, ma un pioniere che ha attraversato 50 anni di evoluzione musicale. Dal cool jazz di “Birth of the Cool” fino al jazz-rock di “Bitches Brew”, ha creato vere e proprie correnti».

Per l’occasione, la Filarmonica Jazz di Santa Margherita Ligure proporrà un allestimento timbrico e formale di grande raffinatezza. «Riproponiamo l’organico dei dischi con Gil Evans, a metà tra musica da camera e jazz, con flauti, clarinetti, fagotto e sax. Inoltre, attraversiamo tutta la sua produzione, dagli anni Quaranta fino al 1990». Un impianto imponente che vedrà salire sul palco una folta formazione di interpreti. «Saremo in 19 elementi, più me. Tra i solisti ci sono il chitarrista Martino Vercesi, il trombettista Daniele Moretto, il giovane batterista Thomas Allen e un promettente cornista di soli 16 anni, Lorenzo Cazzola».

Per Cerino, polistrumentista e arrangiatore, il legame con le note ha radici profonde e familiari. «Mio padre suonava il piano con gli americani a Napoli durante la guerra. A otto anni lo accompagnavo con la batteria, poi mi sono innamorato del flauto, del sax e dei dischi di Charlie Parker». Nonostante una carriera ricca di successi, lo sguardo del maestro rimane sempre proiettato in avanti, guidato da nuove idee e progetti di valore sociale. Tra i suoi desideri c’è «una collaborazione stabile con un’orchestra sinfonica e il progetto “Orchestra Senza Frontiere”, per far suonare insieme ragazzi di diverse etnie, abili e disabili, superando ogni tipo di possibile barriera».

Un’agenda, la sua, fitta di impegni imminenti. «Un omaggio per un centenario legato alla musica brasiliana, una masterclass di dieci incontri sulla storia del jazz al Collegio di Milano e la colonna sonora per una docuserie dedicata a Bud Spencer e Terence Hill». Un’attività poliedrica che riflette a pieno l’anima artistica di un musicista a tutto tondo. «Sono solista di sax, flauti e clarinetto basso, ma anche direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore. E, ci tengo a dirlo, con una fortissima vocazione per l’insegnamento e la formazione dei giovani».